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martedì 11 agosto 2015

Hyakki Yagyō - Parata dei cento demoni!

Se in durante una notte d’estate notate una processione di lanterne lungo la strada, attenti, potreste stare assistendo alla Hyakki Yagyō o parata dei cento demoni!

Secondo la leggenda molto tempo fa intorno al tempio Fushimi Inari Taisha a Kyoto esisteva un altro antico tempio, lo Shozenji, dove nemmeno i monaci osavano restare per l'infestazioni dei fantasmi. Questo perché si narrava che molto tempo fa (periodo antecedente a questa leggenda, quindi parecchio tempo), dei ladri in cerca di oro sterminarono un'intera confraternita di monaci in quel luogo.

Un anno un prete pellegrino diretto al tempio di Kyoto decise di sostare a Shozenji per ripararsi dal freddo e per riposare, ignaro delle dicerie che aleggiavano riguardo a quel posto. Trovò riparo in una delle piccole stanze e dopo aver consumato il suo pasto a baso di riso e recitato le preghiere decise di prendere il sonno. Ma nonostante la stanchezza il freddo gli impedì di dormire e giunta la mezzanotte sentì dei rumori provenire dall'edificio centrale. Andò verso il luogo da dove provenivano i rumori e scorse una strana parata di spiriti danzanti, cantanti, che lottavano fra loro e ridevano. Il prete, visto il clima gioioso, cercò di avvicinarsi loro per poi fuggire quando si manifestarono demoni e spiriti malevoli e cattivi. Il giorno dopo ripartì in fretta e raccontò cosa aveva visto, tramandando la storia di bocca in bocca.



Suuhi_NurarihyonOgni anno, lo spirito chiamato Nurarihyon, raduna oltre un centinaio di spiriti malevoli e non, provenienti da tutto il Giappone per sfilare in una parata, durante le notti d’estate. Nurarihyon è uno yokai con le sembianze di anziano uomo con la testa priva di capelli ed enorme rispetto al corpo. E’ facilmente scambiabile per una persona normale ma, non fatevi ingannare da ciò che sembra. E’ difatti il leader della Hyakki Yagyō.

Si dice che, chiunque si trovi ad assistere alla parata o, peggio ancora, ad attraversarla, morirà o sparirà nel nulla. Esistono due modi per evitare ciò: avere con sè una preghiere su pergamena scritte dalle mani di un monaco oppure nel caso in cui, la parata si svolga nei dintorni della propria casa, il rimedio è quello di chiudervi dentro e recitare:

カタシハヤ, エカセニクリニ, タメルサケ, テエヒ, アシエヒ, ワレシコニケリ
KATASHIHAYA, EKASENIKURINI, TAMERUSAKE, TEEHI, ASHIEHI, WARESHIKONIKERI



Il Gazu Hyakki Yagyo  è la raccolta illustrata dei “partecipanti” alla parata notturna dei cento demoni, cioè, proprio i cento demoni. Scritto da Toriyama Sekien e pubblicato nel 1776.

In questa raccolta, vengono presi in esame demoni, spiriti, fantasmi e mostri facenti parte del folklore giapponese con descrizioni, immagini e comportamenti. Questo testo, divenne estremamente importante poichè arrivando ai giorni nostri molti racconti e descrizioni hanno preso proprio spunto da lì.

Vediamoli insieme:


KODAMA

KODAMA
Illustrazione di Toriyama Sekien 
Il significato di kodama s'è modificato nei secoli: inizialmente era un kami (divinità della natura) legato agli alberi, capace secondo alcuni di spostarsi da un albero all'altro, ma anche un suono, visto che si pensava che si divertissero ad imitare le voci umane nelle foreste, creando echi;  poiché il kodama possiede poteri sovrannaturali, abbattere un albero ritenuto dimora di un kodama è considerato fonte di sventura, pertanto i giapponesi usano marcare i tronchi di quegli alberi con una corda sacra detta Shimenawa, mentre vedere un kodama è reputato un buon auspicio perché significa che il luogo è vitale e pieno di energia positiva.
Un kodama così come è stato immaginato da
Hayao Miyazaki nel film Princess Mononoke

Intorno al periodo Edo, i kodama persero il loro rango di dei della foresta e sono stati inclusi tra gli yokai, spiriti onnipresenti nella tradizione giapponese; il kodama venne umanizzato, tant'è vero che ci sono storie riguardanti kodama che prendono forma umana per sposare la loro amata.










TENGU

I Tengu a volte sono considerati kami e a volte yōkai. Sono spesso associati ad altre creature fantastiche, gli oni.Appare sotto diverse forme il Tengu, spesso però come demone simile ad un uccello con un lungo naso di colore rosso. Nelle storie è un personaggio quasi spiritoso, facilmente ingannabile dalla natura dell’uomo. In passato veniva descritto come un essere vanitoso e arrogante. Esistono davvero miriadi di storie riguardo questo spirito.











YAMABIKO

yamabiko
E' uno spirito della montagna. Con "Yamabiko" viene indicato il 
fenomeno dell'eco ritardato, si crede che sia la risposta dello spirito. Oppure questa anomalia viene identificata anche come "Kodama", la voce dello spirito degli alberi.















YAMAUBA

UBAYama-uba ha le sembianze di una mostruosa strega, con lunghi capelli spettinati e un kimono sporco e stracciato, che si nutre di carne umana. In una storia si narra di una madre incinta che, sulla strada per il suo villaggio, si trovò costretta a dare alla luce il figlio in una vecchia capanna sulle montagne, assistita da un'anziana donna del luogo che soltanto dopo scoprirà essere Yama-uba, la quale divorerà il piccolo appena nato. Secondo altre leggende Yama-uba viene descritta come una futakuchi-onna, ovvero una donna con una bocca sulla nuca nascosta dai capelli, oppure come una donna maledetta che ha come unica debolezza un fiore segreto che contiene la sua anima.







INUGAMI

INUGAMI
 Gli inugami sono una classe di shikigami (spiriti servitori, come i famigli per le streghe) dall'aspetto di un cane, generati generalmente con scopi di vendetta o come guardiani. Una volta generati, però, gli inugami sono esseri completamente indipendenti e possono rivoltarsi contro il loro possessore o usare i loro poteri per scopi diversi da quelli previsti. Sono inoltre capaci di possessione demoniaca.











NEKOMATA

NEKOSpirito con sembianze di gatto con la coda biforcuta, utilizzata come arma lo trasforma in un essere sopranaturale estremamente pericoloso.
Si racconta che secoli fa, nella casa di un samurai dell'Echigo di punto in bianco cominciarono a verificarsi inspiegabili fenomeni notturni: una strana fiammella vagava a qualche centimetro dal pavimento e fuggiva verso gli alberi dei vicini quando si cercava di prenderla, il filatoio prendeva a girare da solo, oggetti venivano trovati lontano da dove erano stati lasciati...
Un giorno il padrone di casa, che non si era lasciato impressionare da nessuna di quelle stranezze, notò un grosso gatto rossiccio che, comodamente appollaiato sul grande albero in giardino, si guardava intorno con circospezione. Convintosi che esso fosse in qualche modo collegato a quanto accadeva la notte in casa sua, decise di porre fine al tutto prendendo il proprio arco e scagliando una freccia contro l'animale. Il colpo fu preciso e per l'animale, nonostante qualche frenetico tentativo di liberarsi del dardo, non ci furono speranze. Accorso ad esaminare il corpo del gatto, il samurai notò che aveva dimensioni enormi, forse raggiungeva il metro e mezzo di lunghezza, ma soprattutto aveva due code.
Fatto sta che da quel giorno nella casa del samurai non si verificò più nulla di anomalo.


KAPPA

KAPPA
Chiamato anche Kawataro, ha le dimensioni di un bambino con la pelle squamata come un rettile ed è molto simile ad una tartaruga. Infesta spesso le zone acquitrinose.















TANUKI

TANUKIIl Tanuki è rappresentato come un cane-procione. I tanuki sono parte della mitologia del Giappone sin da tempi antichi; si ritiene che siano maliziosi e scherzosi, maestri del travestimento e mutaforma, ma in qualche modo ingenui e distratti.

L'attuale divertente immagine del tanuki si è probabilmente sviluppata durante l'epoca Kamakura. Il tanuki selvatico ha testicoli insolitamente grandi e con una pancia molto grande.
Durante le epoche Kamakura e Muromachi, alcune storie cominciarono a parlare di tanuki più sinistri: si parla di un tanuki che picchia a morte una vecchia e la serve a tavola al marito inconsapevole come "zuppa di vecchia". Altre storie parlano di tanuki come indifesi e produttivi membri della società. Diversi templi hanno storie di sacerdoti che erano in realtà tanuki travestiti. Secondo alcune tradizioni i tanuki sono incarnazioni degli oggetti usati per più di cento anni.


JOROGUMO

JORO3
Jorogumo dalle sembianze di un ragno, spesso camuffato da giovane donna. La leggenda nacque nel Periodo Edo, secondo cui una donna bellissima cominciò a suonare una biwa (strumento a corde, simile ad un liuto, giapponese) e irretì l’uomo davanti a ella. Egli infatti, rimase incantato dalla piacevolezza del suono prodotto e non si accorse che nel frattempo, la donna, lo stava immobilizzando con la propria tela, così da usarlo come prossimo pasto.



venerdì 17 luglio 2015

Kitsune!



Kitsune vuol dire letteralmente "volpe" e nella mitologia giapponese appartiene agli youkai, ovvero alla categoria dei demoni. Esistono due tipi di volpi-demoni: la Volpe Rossa del Giappone (che vive sull’isola di Honshu) e la Volpe di Hokkaido (che vive sull’isola di Hokkaido appunto).


Nella mitologia giapponese si credeva da sempre che gli animali fossero esseri dotati di una grande intelligenza e potere. Le kitsune hanno la capacità di mutare in forma umana, assumendo l'aspetto di una giovane e bellissima donna, mai anziane.
Vengono loro attribuite anche altri poteri come quello di creare illusioni, sputare o appiccare incendi, trasformarsi in alberi o addirittura diventare una seconda luna; in molte raffigurazioni, la kitsune viene rappresentata mentre protegge una sfera (Hoshi no Tama o Sfera della Stella) dove racchiude parte del suo potere quando si trasforma in umana: si dice infatti che se qualcuno riuscisse a rubargliela, allora avrà la piena obbedienza da parte della volpe-demone, perché oggetto importantissimo.

L'elemento fisico che caratterizza una kitsune è la coda, che può possederne anche più di una in base all'età e alla potenza. Quando la kitsune arriva a possedere nove code, allora il suo pelo muterà in argenyo, oro o bianco e prende il nome di Kyuubi no Kitsune (Volpe a Nove Code). Non vi ricorda qualcosa?

La storia della parola Kitsune? 
La storia parla di una volpe sotto le sembianze di una bellissima donna che si innamora di un umano. Con lui si sposò ed ebbe dei figli, passando molti anni insieme. Giunse però il giorno in cui fu costretta a rivelare la sua identità, quando viene spaventata da un cane e si trasformò nella sua reale forma volpina (le volpi hanno paura dei cani e dei lupi). Ormai la notizia si diffuse in tutto il villaggio perciò era costretta a lasciare la propria casa, ma il marito la fermò dicendo che nonostante tutto avevano vissuto momenti bellissimi insieme e le chiese di rimanere al suo fianco, anche per i figli. Non potendo più mostrarsi in casa, per via della gente, la volpe torna ogni notte con l’aspetto di donna e se ne va al mattino sotto le spoglie di volpe, per questo motivo che venne dato a queste creature il nome di Kitsune: Kitsu-Ne significa Viene e Dorme mentre Ki-Tsune significa Torna Sempre. Un’altra ipotesi che suggerisce l’origine di questa parola è legata ad un’onomatopea: Kitsu secondo i giapponesi è il verso delle volpi un pò come il miao del gatto o il bau del cane.



Curiosità?


I giapponesi usano chiamare Kitsune no Yomeiri una pioggia o temporale a ciel sereno in riferimento ad una leggenda che racconta di un matrimonio tra queste creature in momenti di pioggia. (dalle mie parti si usa dire "si è sposata la volpe" quando accade!)
Esiste inoltre un piatto della cucina giapponese chiamato Kitsune Udon, una varietà di Udon chiamata così per la quantità di tofu fritto contenuto nella zuppa: a quanto pare le volpi sono ghiotte di questo alimento.







Avete notato qualche somiglianza con qualche anime/manga/serie?


-Shippo: è un personaggio di Inuyasha 

  ed è un cucciolo di Kitsune.


-Kyubi no Youko o Volpe a Nove Code è una Kitsune imprigionata nel corpo di Naruto infatti è proprio perchè posseduto da una Demone Volpe che Naruto ha i baffi sul viso simili a quelli di una volpe!

-Teen Wolf, la nuova fidanzata di Scott è proprio una Kitsune con il potere dell'elettricità!



Un bacio!


martedì 14 luglio 2015

Oni e Tempio di Rakanji!

Gli oni  (鬼) sono creature mitologiche del folkrore giapponesi e che corrispondono agli orchi e ai demoni.
L'aspetto può variare ma in genere sono giganti,  con artigli taglienti e due lunghe corna. Sono fondamentalmente umanoidi con tratti sovrannaturali; la loro pelle può essere di diversi colori ma principalmente di rosso, blu, verde, rosa e nero. Portano con loro una mazza ferrata chiamata "kanabo".


Originariamente gli oni erano creature benevole capaci di mandar via gli spiriti maligni. Durante l'era Heian il Buddhismo giapponese influenzato anche dalla cultura indiana suddivise gli oni in aka-oni ("oni rosso") e ao-oni ("oni-blu") facendone i guardiani dell'inferno oppure torturatori delle anime. Con il passare del tempo quindi crebbe la cattiva considerazione degli oni, vedendoli come spiriti esseri dispettosi e stupidi e portatori di malaugurio. Fino ad ora infatti vengono descritti come spiriti dei morti, della terra, degli antenati, della vendetta, della pestilenza o della carestia.

 Inoltre gli oni sono associati al nord-est (kimon) e per questo motivo i templi vengono orientati in quella direzione per evitare influssi negativi.

Nei villaggi si tengono tutt'ora delle cerimonie per allontanare gli oni, in Primavera. Durante la festa del Setsubun la gente scaglia fagioli di soia fuori dalle case gridando «Oni wa soto! Fuku wa uchi!» ("Oni fuori! Fortuna dentro!")
Secondo una tradizione taoista si dice che gli oni facciano delazione sui peccati degli uomini agli dei e da qui la rappresentazioni delle tre scimmie che "non vedono, non sentono e non parlano" che in giapponese sarebbe il seguente gioco di parole : "mizaru, kikazaru, iwazaru" con valore talismanico per impedire agli spiriti di agire malevolmente.


Rimangono comunque delle considerazioni benevole per esempio su alcune tegole delle case giapponesi vengono raffigurati degli oni per proteggere l'abitazione oppure degli uomini durante le parate si travestono da oni per tenere lontana la sfortuna.
E sapete che a nascondino quello che sta sotto viene chiamato "l'oni"?


Inoltre gli oni vengono rappresentati tutt'ora negli anime e nei manga! Vi faccio notare:
-In Dragon Ball Z tengono d'occhio i defunti dell'Inferno o fanno da assistente al Re Yammer smistando le anime in Paradiso o all'Inferno portando i documenti. Chi si ricorda quegli esseri blu/rossi con le corna?






- Inuyasha, quando la sacerdotessa Tsubaki decide di utilizzare il grande frammento della sfera dei quattro spiriti per chiamare dentro di sé, appunto, un Oni, creatura della quale la sacerdotessa prende le sembianze.







- Death Parade. Avete presente gli ascensori che su di essi appaiono due maschere che dovrebbero indicare "paradiso o inferno", "reincarnazione e vuoto"? La maschera raffigurante il vuoto è proprio un Hannya, un oni.






Il Demone di Rakanji

In Giappone esistono numerosi templi di Rakanji dediti al culto di Rakan, ma voglio prendere in considerazione quello che si trova e trovava nella città di Nakatsu. Si tratta di templi buddhisti della setta di Sodo. La storia di questo tempio è prestigiosa: fu fondato dal monaco Hono Sennin che dopo aver portato un'immagine d'oro di Buddha in quel luogo fu visitato dal Buddha stesso che gli disse di costruire il tempio. Esso sorge su una rupe rocciosa con numerose grotte che furono sfruttate proprio per costruirlo, la stessa sala principale è stata ricavata da una grotta. All'interno si trovano 3777 statue del Buddha, tra queste vi sono i 500 Rakans, nella caverna di Murodo, 1000 statue Jizo e infine la statua di Juoson (giudice del Diavolo).
Sfortunatamente il tempio originario andò distrutto nel 1943 da un incendio, quello che c'è oggi è la ricostruzione del 1969.

Detto questo, ora vi parlo del mistero di questo posto:
mummia-demoneE' stata trovata una fotografia antecedente alla distruzione del 1943 raffigurante un essere mummificato che a quanto fare era custodito all'interno del tempio. Questa creatura pare essere molto similare alle creature demoniache "oni" e a quanto pare è un piccolo oni, paragonandolo alla pergamena al suo fianco (circa 30 cm d'altezza), è anche provvisto di artigli e di piccole corna.
Ovviamente non si sa se possa essere vero o un falso, magari è un bambino deformato o una mummia di qualche specie animale estinta, ma ormai il reperto è andato perso nell'incendio perciò non lo sapremo mai con certezza.
Cute Line Smiley